Presi Per Caso

19 aprile 2009


Quello che ho ascoltato l’altra notte all’Alpheus non era un concerto. Molto di più. Era il doppio sei uscito da un lancio di dadi gettati controvento, un bicchiere di vino corposo alzato alla luna, la faccia cattiva di un vecchio clown, la ruga di un marinaio consumato dal sole.


Ascoltare i Presi per Caso, gruppo di ex detenuti i cui complessivi anni di galera sono inferiori solo al numero delle ovazioni che il pubblico tributa loro all’inizio di ogni nuovo pezzo, è un’esperienza che ti strappa sorrisi e che ti fa pensare. Alla fine una spallata butta giù tutte le giudiziose certezze e le idee perbene che credevi di avere.

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Sondaggio Di Girolamo

17 aprile 2009

Giacomo di Girolamo ha detto che non darà nemmeno un centesimo di euro per gli aiuti ai terremotati.

NB: alle 23.50 del 16 aprile il sito Marsala.it, dove è pubblicato il testo di Di Girolamo, è inaccessibile (forse per un sovraccarico). Il testo lo trovate anche qui.


Riflessione

16 aprile 2009

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Sono morti mentre dormivano, mentre cercavano di scappare, mentre si chiedevano cosa stesse succedendo. Le case sono crollate, la terra si è aperta e non ha fatto distinzioni. Sono morti bambini, ragazzi, anziani, uomini e donne. Il terremoto a L’Aquila ha buttato giù case, scuole, chiese, palazzi pubblici, pali della luce, qualsiasi cosa stava in piedi. Ha aperto l’asfalto delle strade e ha cancellato in pochi secondi la lunga storia di borghi antichi, il lavoro dell’uomo, la sua fatica, i suoi sogni.

Dopo il terremoto sono arrivate le televisioni. Le facce contrite dei giornalisti hanno raccontato, le macchine da presa hanno inquadrato, filmato la tragedia, fotografato il dolore. Così nelle case di tutti gli italiani il terremoto è entrato senza bussare e come al solito senza bussare sono entrate le lacrime, le espressioni di chi è stato colpito dalla tragedia, gli occhi spenti, gli occhi disperati, gli occhi bagnati e le voci rotte dal pianto.

Così, dopo il terremoto e dopo l’ingresso della televisione, dalle case degli italiani sono usciti fuori il cordoglio e la solidarietà. Il senso di una straordinaria fratellanza e di una sentita partecipazione che soltanto in momenti come questo riescono a bucare la coperta dell’indifferenza che ricopre solitamente il nostro vivere quotidiano e lo tiene ben al riparo da tutto quanto succede.

 Adesso, dopo il terremoto, dopo l’abbuffata televisiva e dopo la partecipazione dell’Italia tutta, quello che mi gira in testa è solo qualche domanda. Possibile che sia reale solo quello che la scatola televisiva fa vedere? Possibile che l’unico dolore capace di commuovere sia quello dietro le telecamere?


Quel mazzolin di fiori…

16 aprile 2009

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Sezione istologica di mammella: la struttura in blu che sembra un mazzo di fiori è la componente ghiandolare; la parte rosa che la circonda è il tessuto connettivo di sostegno. In questo caso è in eccesso e viene rimosso perché schiaccia e deforma la ghiandola.


Togliamo il velo impietoso

16 aprile 2009

d16_040d0336A proposito di vittime dell’Iraq. Si è parlato molto della rimozione del divieto di mostare le bare dei soldati americani morti in guerra, divieto imposto per ragioni propagandistiche durante l’amministrazione Bush e rimosso appunto da Barack Obama.

Qui c’è la gallery del portale Boston.com sul ritorno delle salme in patria.


Effetti collaterali

16 aprile 2009

Dal New England Journal of Medicine, una delle più autorevoli pubblicazioni mediche del mondo (Volume 360 — April 16, 2009 — Number 16):

L’organizzazione non governativa IBC (Iraq Body Count, http://www.iraqbodycount.com) registra il numero delle morti violente dei civili iracheni. Un gruppo di studiosi inglesi ha analizzato i dati del quinquennio 2003-2008.

Civili uccisi 91.358:

  • 10.027 durante l’invasione USA e i 2 assedi a Fallujah;
  • 60.481 causati da bombe, esecuzioni, torture, e attentati;
  • 20.850 non riconducibili a un evento specifico.

Le donne e i bambini sono le vittime più numerose delle azioni a distanza, di natura indiscriminata. Gli uomini rappresentano circa il 90% delle vittime di azioni calcolate e selettive.
Gli autori dell’articolo si appellano alla responsabilità morale di tutti coloro che sono coinvolti in questo eccidio, in nome dei principi fondamentali dei diritti umani.


Cartine

15 aprile 2009

Certi paradossi si verificano solo in Italia?
Qui sotto una cartina che non rappresenta, come potrebbe sembrare, la linea della zona a rischio sismico. Per capire cosa rappresenta, cliccateci sopra. 

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